venerdì 9 gennaio 2009

canzone

Ho visto tanta gente
che lotta per il pane
ho visto salutare
chi parte e chi rimane
combattersi ed amarsi
migliaia di persone
per tutti e per ognuno
io canto una canzone.
Canta,che ti passa la paura
canta,che la vita è meno dura
canta,starai meglio domattina
canta,che la metà è più vicina

occasioni

Ogni tanto possiamo concederci anche qualche giorno di brutto tempo,troppo sole potrbbe farci sragionare...
Oggi pomeriggio siamo con Omar siamo andati in un negozio di strumenti musicali:veramente da rimanere senza parole.Omar ha provato qualche batteria,io mi sono messo a curiosare dalle chitarre fino ai violini.C'erano esposti dei pianoforti a coda veramente stupendi...subito la mia immaginazione si è messa a vagare nella storia del pianista fantasma...
Poi subito sono stato rapito dal suono delicato emesso da uno di questi grazie ad una ragazzina che ha deciso di concederci un po' del suo talento.
Credo che se dovessi suonare un altro strumento,mi dedicherei a alla tromba o al sax...strumenti che producono un suono “caldo” e profondo.E come al solito mai dire mai nella vita.
Con Luca dopo un breve giro in centro,ci siamo recati al cinema tridimensionale : il mondo dell'oceano.Praticamente un filmato in 3D sull'oceano del sud Africa...che strana sensazione vedere questi animali avvicinarsi come se fossero reali.
Per non parlare del trailer iniziale dove c'erano dei fiocchi di neve,e la prima cosa è stata quella di allungare la mano come per volerli prendere...roba da matti.
Certo che a starci a pensare noi italiani siamo proprio dei gran casinisti,e di sicuro non passiamo inosservati tra la gente.Riusciamo a fare un casino tale da sembrare una mandria di bufali,ridiamo con gusto alle battute,non riusciamo a parlare senza muovere le mani,commenti e parole sempre ad alta voce...ma siamo veramente dei commedianti?Che idea hanno verso di noi oltre a spaghetti,mafia e mandolino?
E per la serie le occasioni arrivano in qualsiasi momento....stavamo parlando come al solito del più e del meno quando un signore ci chiede se siamo italiani...e così iniziamo a scambiarci quattro chiacchere.Enrico ha origini italiani e conosce un po' della nostra lingua grazie ai parenti in zona Milano,vive a Perth ed è un electrician manager.
Indovinate?parlando di esperienze di lavoro,mi informa che nella sua città non si trovano persone da inserire nel settore elettrico e che per questo gli stipendi sono molto alti ( si aggirano sui centomila dollari l'anno ad un livello basso) e come consiglio mi dice di provare e di contattarlo se passo dalla sua città.Ci ha lasciato i suoi contatti in caso dovessimo aver bisogno di qualsiasi cosa...veramente gentilissimo...ora ho una pulce in più nell'orecchio che gironzola,insieme alle altre mille decisioni da prendere...
Ma tutto è successo solamente scambiando semplicemente due parole....Il numero grazie ad Omar lo abbiamo.
Serata terminata a cena da Luca e piccoli ricordi di quella lontana Italia.
Camminando sulla strada del ritorno tutto solo,nella mia mente suonano queste parole del Maestro:

Povera patria
schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame che non sa cos'è il pudore
si credono potenti e gli va bene
quello che fanno e tutto gli appartiene.
Tra i governanti
quanti perfetti ed inutili buffoni
questo paese devastato dal dolore
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore
non cambierà,non cambierà
no non cambierà,forse cambierà
ma come scusare
le iene negli stadi e quelli nei giornali
nel fango affonda lo stivale dei maiali
me ne vergogno un poco e mi fa male
vedere un uomo come un animale
non cambierà,non cambierà
si che cambierà,vedrai che cambierà...
Si può sperare
che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo ed i fiori
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po da vivere
la primavera intanto tarda ad arrivare.

Un abbraccio
Marco

martedì 6 gennaio 2009

prime partenze

...chi l'avrebbe mai detto che alcune persone riescono a trasmetterti tutti questi sentimenti già dai primi momenti?
É una qualità difficile da trovare o è già tutto dentro di noi,ma non riusciamo a trovare il modo per esprimerlo?
Che fantastica serata ieri sera al saluto di Massimiliano.Già iniziata bene dalla chiamata inattesa di per un lavoretto:piccola conquista essere riusciti a parlare al telefono così a lungo senza dover chiedere mille volte “sorry,can you repeat please?”E poi la ragazza è stata di una gentilezza inimmaginabile.Evvia ,lanciamoci anche in questa avventura...
E poi via con i “festeggiamenti” nei locali di the rocks.Bella questo clima inglese che si respira nei locali ancora addobbati per le feste ma soprattutto musica da vivo (quanto mi manca).Il cantante dopo aver passato in rassegna Sting,U2,Phil Collins,e altri ancora,si è lanciato sui Pink Floyd...ricordo che dopo i primi accordi mi è venuta la pelle d'oca e mi viene ancora adesso al solo pensiero...è stato un momento da cardiopalma.
E allora non resta che augurare tantissima fortuna a Massimiliano per il suo viaggio in Nuova Zelanda ed anche a Luca,lanciato sull'autostrada con il suo van verso Melbourne per completare il suo giro intorno all'oz.
Il mio augurio è indirizzato anche a tutte quelle altre persone che hanno intrapreso queste scelte di vita ed hanno avuto il coraggio di osare...
Marco

lunedì 5 gennaio 2009

partenze???

...ormai mi sento proprio immerso in questa nuova passione:la fotografia.
E' un'altra cosa che ho scoperto in questo viaggio,dopo la scrittura.Chi se lo sarebbe immaginato.
Ieri preso dalla voglia di estraniarmi,mi sono lanciato nell'Australian museum ed ho trovato una mostra fotografica intitolata “wildlife” organizzata dalla national geografic.
Mi sono proprio fatto prendere dalle foto,soprattutto perchè la maggior parte erano state fatte da piccoli geni della fotografia di dieci anni di età...e vi assicuro che gli scatti erano veramente impressionanti.Sono quasi impazzito...infatti appena uscito ho fatto un giro per i negozi a vedere i prezzi per una macchina un po' più seria,visto che costano molto meno rispetto all'italia.Ci faccio qualche pensiero e poi vedrò che fare.
Sto cercando di rimandare le decisioni di qualche giorno,sto valutando cosa decidere di fare:partire o restare?Volevo vedere di trovare un lavoretto per qualche mese,in modo da coprire le spese...ma la voglia di fermarmi è molto debole.Ho voglia di mettermi lo zaino in spalla ed iniziare a girare,scoprire cos'è veramente l'Australia.L'idea di rientrare in patria sta svanendo sempre di più,sono immerso in questo mia vita che mi sembra di vedere la mia vecchia Italia una specie di prigione del mio essere,un freno alle mie emozioni ed al mio modo di esprimermi.
La difficoltà sta forse nel dover prendere la decisione,penso che la risposta sia già dentro di me,ma per ora è un sibilo,un suono in sordina...
Però quante idee per la testa,veramente tante.Forse nascono anche sentendo tutte queste persone che si sono lanciate ed hanno girato mezzo mondo.
Mi sta nascendo una grande voglia di viaggiare,e a volte mi capita di immaginare nuove mete (oltre a New York).Ed è pwr questo che vorrei partire con l'esplorazione,sento lo spirito “into the wild” ma di sicuro ci tengo caro alla mia pelle.
Ora manca solo l'ultimissimo passo,quello più corto ma anche più difficile,quello che ho fatto sulla soglia della casa dei miei genitori quando mi sono trasferito,quello che ho fatto per entrare nella porta del direttore e dirgli “se non ci sono altre vie,queste sono le mie dimissioni”,quello che ho fatto prendendo l'aereo che mi ha portato in questa mia nuova vita...
E voglio azzardare a dire che questa sia la migliore università che la vita riservi,soprattutto per le migliaia di sorprese che ci riserva.
Voglio poter condividere queste parole che Paola mi ha dedicato con tutto il suo cuore.Le dedico con estrema dolcezza a chi mi ha sempre detto che dovevo solo trovare una ragazza e costruire una famiglia,a coloro che hanno provato a farmi sentire “diverso” perchè adoravo la mia libertà.Questo è il concetto che si avvicina di più al mio modo di vedere l'amore:

“La felicità per me è come l'amore.Quando vedo uno che non ama se stesso dubito sempre che possa amare me.E quando vedo uno che non è felice da solo dubito sempre quando mi dice 'con te sono felice',nel senso che ritengo sia una strada troppo facile,quella di stare con qualcuno che ti rende felice.Insomma tu devi rendere felice te stesso e poi donare te,persona felice,all'altro.”

Un abbraccio lungo una vita...
Marco

venerdì 2 gennaio 2009

anno nuovo della mia nuova vita

...migliaia i kilometri di distanza dall'Italia,eppure la solitudine è una situazione in cui difficilmente mi ritrovo.
Pensavo si facesse sentire durante queste feste,ma questo magnifico mondo che mi circonda non ha lasciato che ogni cosa potesse levarmi il sorriso dal mio volto.
Credevo di dover vivere il solito capodanno dove si aspetta la mezzanotte e tutto svanisce,dove al primo auguri la lacrimuccia trova la via per mostrarsi in pubblico.
Ed invece questo strano clima che ha “unito” queste due milioni di perone in zona Harboury Bridge
è stato veramente magico.
Quando ti butti nella vita ogni cosa viene senza cercarla,come se tutto si rivelasse ai tuoi occhi.
Come può essere che un amico ti contatti dopo anni,e ti dica che un suo compaesano che conosce molto bene si è trasferito a Sydney e per di più è un fotografo?Tutto sembra venire senza chiedere...
Gira e rigira tra una festa e l'altra,come non concedersi la vista dell'alba sul mare a Bondi?E così via di corsa con costume e stuoia alle sei di mattina per godersi questo magnifico inizio di questo nuovo anno.Non avrei mai pensato di riuscire a vivere così intensamente queste emozioni da far svanre il sonno dal mio corpo.
E quante cose si scoprono in questo mare di emozioni.Tutti questi incontri,tutte queste sorprese,...è proprio fantastica questa vita se viene veramente vissuta.
Tutto si lega come gli anelli di una catena,evento dopo evento.
Gli occhi da bambino che ho ritrovato,quella libertà di vedere le cose,di curiosare.
Come vorrei poter trasmettere tutte queste sensazioni alle altre persone.Potrei farvi chiudere gli occhi e provare a mostrarvi le mie emozioni.
L'insieme di tutte queste vicende,mi sentivo come al primo lancio nel vuoto con un parapendio,quando inizi a correre su una riva scoscesa,senti il tuo corpo diventare sempre più leggero,senti che qualcuno ti sta tirando verso l'alto e continui a correre...fino a quel momento in cui i tuoi piedi cercano di spingersi ancora sul terreno ma il vuoto si è interposto fra loro...quel momento in cui sembra ti manca il respiro perchè ti accorgi che stai volando...wow!!!!
Queste sono le sensazioni che provo,sono scosse di vitalità,bombe di energia,voglia di vivere.
Bisognerebbe vivere come dice Silvano di dover vivere in modo tale che se tutto il mondo dovesse vivere come me tutto sarebbe un paradiso”?
Voglio dedicarmi e dedicarvi il pensiero dedicatomi da Massimiliano come augurio per questo nuovo anno (nel mio caso come nuova vita) :

“Chi si lascia alle spalle la miseria deve viaggiare dentro sé r riscoprirsi gruppo.In una società rigida e trattenuta come la nostra non resta che tentare la via dell'improvvisazione”

Un grosso abbraccio
Marco

lunedì 29 dicembre 2008

post natale

Feste “natalizie” passate,anche se il clima di Natale non lo si è percepito molto.Città deserta,ristoranti e bar chiusi.Tutti in spiaggia a festeggiare tra amici o nei party,tutti in costume e col cappellino.Nemmeno una canzone che si avvicini alla giornata,veramente strano,però carino da provare.Forse dopo la serata del giorn prima,il 25 dicembre non è stato nulla di speciale.La sera,dopo aver vagato per un'oretta per la city,siamo riusciti a trovare l'unico pub aperto per farci una birretta in compagnia di Omar,Luca ed Emanuela.Ragazza molto coraggiosa per aver deciso di lasciare le sue amiche e viaggiare da sola...buona fortuna!!!!
Giorno di Santo Stefano,qui conosciuto come inizio dei saldi(i negozi aprono alle 5 di mattina) passato a Watson bay,quartiere vicino sito su una delle ultime spiagge prima di arrivare all'oceano.Molto carino con queste casette ristrutturate dei vecchi pescatori,la sabbia chiara e il mare limpido e calmo.Quartiere veramente molto carino,ma a giudicare dalle macchine un po' riservato.Come adoro poter girare e scoprire tutti questi posti,tante volte ho bisogno di allontanarmi dalla città.
Oggi abbiamo preso un traghetto a caso,direzione Carabata,piccolo quartiere situato all'interno di Sydney caratterizzato da ville sul mare e parchi ben curati.La pace ed il silenzio invaono queste zone.Preso dalle situazioni mi sono lanciato a fare foto a destra e a sinistra.Stavo quasi pensando di investire qualche soldino e comprarmi una macchina fotografica reflex.
Tanti sono i pensieri in sti giorni.Nei primi giorni di gennaio deciderò poi cosa fare.L'ide in questo momento è di vendere la valigia ed acquistare uno zaino per lanciarsi al giro dell'Australia.Primo viaggio la est coast girando in solitaria con i bus,ho voglia di abbandonare gli altri ed entrare nel vero viaggio verso Cairns.comunque quasi sicuramente prima di partire voglio festeggiare il mio compleanno lanciandomi con il paracadute dall'aereo.Ho già trovato chi si unisce al gruppo...evviva!!!!
Queste sono solo anticipazioni,poi il resto si vedrà.
Un grosso abbraccio.
Marco

giovedì 25 dicembre 2008

feste di Natale

...serata magnifica anche ieri sera.Premettendo che non sono una persona che da importanza le feste,ma quando si vive soli un po' di tristezza sale sempre in questi giorni.Invece ieri sera è stata un'altra magica serata.Ho conosciuto gente meravigliosa,cosa che mi accade spesso in questi periodi.Sarà forse questa propensione a lanciarmi nelle situazioni.Il mondo è veramente grande e offe un bagaglio di esperienze inimmaginabili.Sarà la casualità,ma ci sono tantissime persone che stanno girando il mondo passo dopo passo,che hanno lasciato la sicurezza ormai monotona all'insicurezza,si sono lanciati nella vita!!!E non smetterò mai di fargli i complimenti per aver osato,per aver seguito i loro istinti,le loro sensazioni.
Un essere umano quando è libero è veramente un capolavoro.
Come sempre per me ricordare i nomi delle persone diventa un'impresa.Alla prossima festa non porto pi una bottiglia di vino,ma un blocchetto di post-it per scrivere i nomi...e anche un po' di pesce per la mia memoria.
Simone ed Elena,sposati alla fine del 2006,si sono trasferiti a Sydney con il progetto di lanciarsi nella ristorazione,e comunque di condividere le loro vite anche sul lavoro (senza escludere il cagnolino leone).A loro tutto il mio augurio per il coraggio che hanno avuto,di creare un “terzo tempo” dove costruire la loro vita senza “annullarsi” a vicenda.
Un augurio anche alla sorella,venuta a trovarli dall'Italia per le feste di Natale.
Spero che capisca la felicità che sta vivendo ora Simone,che sia contenta nel vederlo immerso nella vita.
Auguri anche al ragazzo di Torino che da otto anni gira per il mondo con il sorriso sulle labbra,ed un consiglio e qualche aneddoto da raccontare.
Auguri a Mark,amico Londinese di Chiara che con calma e pazienza siamo riusciti a farci quattro chiacchere in inglese,e complimenti per quanto riesce a bere.Impressionante.
Tanti auguri a Chiara,la super Chiara... di una dolcezza infinita questa ragazza,un calore umano che trasmette anche con piccoli gesti.Incredibile le sensazioni che ho provato.E visto che è Natale,e tutti dicono che si è più buoni,io cercherò di essere sincero fino alla fine.Sarà stata la situazione o che altro,ma io tra domenica e ieri avrei voluto darle un bacio ed abbracciarla...che la vita le riservi delle emozioni indescrivibili.
Un augurio anche agli altri partecipanti della festa,che con il loro sorriso hanno reso questa serata una serata di compagnia.
Un abbraccio a tutti coloro che hanno creduto in se stessi.
Marco